• siamo a Pontelandolfo (BN)

L’acqua distribuita dalla Municipalità è definita “acqua potabile” cioè acqua che si può bere senza danno alla salute.
L’acqua potabile deve possedere almeno tre requisiti, deve essere:

  • accettabile, cioè deve essere gradevole;
  • usabile, deve consentire tutti gli usi,
  • innocua, non deve provocare danno alla salute, pertanto non deve contenere composti chimici tossici, né microrganismi patogeni o opportunisti.

Casa Acqua KM0Il requisito di accettabilità viene verificato mediante analisi organolettiche (colore, sapore, odore, torbidità) ed analisi fisiche (temperatura, pH, conducibilità); quello di usabilità mediante analisi chimiche valutando i parametri di mineralizzazione quali: residuo fisso, conducibilità, durezza, ed alcuni cationi ed anioni.
Il terzo requisito, l’innocuità, è senza dubbio il più importante poiché investe la salute, viene determinato mediante analisi chimiche, tossicologiche, e microbiologiche tutte rivolte a valutare alcuni parametri indicatori di contaminazione (TOC, COD, BOD, ammoniaca, nitriti, nitrati), alcune sostanze indesiderabili (metalli pesanti), alcuni composti chimici con attività tossica a breve, medio e lungo termine (pesticidi, idrocarburi aromatici policiclici, tensioattivi, etc.). Le analisi microbiologiche sono rivolte alla valutazione della facies microbica dell’acqua (conta microbica totale a 22 e 36 C°), alla determinazione di alcuni indicatori biologici di contaminazione fecale ( Coliformi totali e fecali, Streptococchi fecali, Spore di Clostridi solfito riduttori) ed alla ricerca, in casi particolari o periodicamente, di alcuni virus, microrganismi patogeni, alcuni protozoi ed alcuni elminti.
I risultati di tutte queste analisi concorrono a formulare il “giudizio di potabilità”. Un’acqua destinata al consumo umano difficilmente e raramente possiede contemporaneamente i tre requisiti, pertanto è necessario sottoporla a trattamenti di potabilizzazione, i quali non sempre risolvono tutti i
problemi, ma spesso nel correggerne uno ne alterano un altro; ad esempio, la clorazione, eseguita per la correzione dei caratteri microbiologici, altera i caratteri organolettici ed, a volte, alcuni caratteri chimici tossici.
I primi due requisiti: accettabilità e usabilità sono facilmente e vantaggiosamente corretti da trattamenti fisici noti come trattamento primario o meccanico; il terzo requisito è quello che richiede trattamenti biologici e/o chimici spinti e specifici, noti rispettivamente come trattamento secondario e terziario.
Gli opportuni trattamenti di potabilizzazione vengono effettuati dalle Municipalità o dall’Ente Gestore della risorsa idrica ( acquedotti pubblici, consortili e privati ) che, per la vigente normativa, hanno la responsabilità di distribuire acqua potabile fino al punto di consegna cioè fino al contatore (comma 2 art 5 del D. Lgsn. 31 del 02/02/2001). Da qui al punto di erogazione, la responsabilità ricade sull’utente.
Per quanto è stato detto, frequentemente a causa del tipo di manutenzione degli impianti domestici o
condominiali, dello stato delle tubature, della presenza di riserve o cisterne e autoclavi, si verifica che l’acqua erogata dai rubinetti non soddisfi le esigenze degli utenti, i quali preferiscono utilizzare acqua imbottigliata o installare sistemi individuali di trattamento. Tutto ciò significa l’enorme aumento di consumi di acque imbottigliate ed il proliferare dei vari sistemi domestici di trattamento dell’acqua potabile. Sistemi che sono regolamentati dal Decreto del Ministero della Sanità n. 443 del 21/12/1990, “ Regolamento recante disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili”( G.U. n. 24 del 26/01/1991).
Generalmente questi sistemi si basano sulla filtrazione, sullo scambio ionico, sull’adsorbimento su carbone attivo tutti utili ed efficaci nel correggere qualche carattere organolettico e/o chimico, ma capaci di alterare alcuni caratteri microbiologici poiché, a lungo andare, favoriscono lo sviluppo ed il rilascio di batteri, muffe e lieviti.
Per evitare tali inconvenienti, più recentemente, sono stati messi in commercio sistemi misti, che alla filtrazione fanno seguire sia un trattamento idoneo all’abbattimento di una eventuale carica batterica che la refrigerazione per ottenere sempre un’acqua sicura e gradevole.

DIAMO UN PO’ DI INFORMAZIONI
InaugurazioneNel nostro Paese il consumo di acqua in bottiglia ha raggiunto livelli preoccupanti, con conseguenze sull’ambiente.
La fabbricazione di bottiglie di plastica comporta un grande consumo di petrolio e provoca immissioni inquinanti nell’ambiente.
Il trasporto delle bottiglie di acqua che spesso viene consumata a moltissimi Km dalla sorgente, avviene prevalentemente via terra e con mezzi pesanti, ciò causa un forte aumento di carburante e conseguente preoccupante inquinamento, ad esempio, per l’imbottigliamento e il trasporto di 100 lt di acqua per 100 Km, si producono emissioni pari a 10 Kg di anidrite carbonica. Non va, poi, sottovalutato il problema relativo allo smaltimento o, nella migliore delle ipotesi, al riciclo delle stesse bottiglie di plastica.  

PERCHE’, ALLORA, NON PREFERIRE UN’ACQUA A KM 0 ?
L’acqua dell’acquedotto, non deve viaggiare su ruote o nella plastica per arrivare sulla tavola dei consumatori.
Sceglierla significherebbe apportare vantaggi considerevoli all’economia locale, familiare e all’ambiente.

Bottiglie VetroVantaggi per la società
È interesse di ogni amministrazione comunale promuovere comportamenti e stili di vita responsabili e rispettosi dell’ambiente indirizzati verso la riduzione della quantità di rifiuti prodotti dalle famiglie.
In quest’ottica è necessario valorizzare l’utilizzo dell’acqua pubblica locale per ridurre la produzione dei rifiuti plastici costituiti dalle bottiglie dell’acqua minerale, il consumo di energia per la loro realizzazione e l’inquinamento determinato dal trasporto delle acque imbottigliate dal luogo di produzione a quello di vendita.
La casa dell’acqua è la versione moderna di una fontana pubblica del passato, la casa dell’acqua è in grado di erogare acqua liscia e gassata, per incentivare i cittadini al consumo dell’acqua dell’acquedotto esaltandone le caratteristiche di qualità e sicurezza.
Diventa punto di aggregazione come quando una volta le persone andavano a riempire l’acqua alla fontana del paese e nell’attendere il riempimento dei recipienti si scambiavano opinioni con le persone presenti.

Vantaggi per l’ambiente
La casa dell’acqua è a chilometro zero poiché l’acqua viene fornita dalla rete idrica comunale, pertanto il cittadino che sceglie di usarla diventa un soggetto attivo in termini di:

  1. riduzione di emissioni ci CO2 che provengono dai collettori di scarico dei mezzi di trasporto delle bottiglie di plastica e dal processo produttivo delle stesse;
  2. abbattimento dei costi di smaltimento delle bottiglie di PET che rappresentano una quota del 5% dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata.